"Camminavo per valli oscure
Nel mondo dei sogni
Solo il tuo sguardo illuminava
La notte
Mi perdevo in inutili e falsi
Giochi dell’illusione
Sognavo baci che non avrò mai
Come gabbiano con le ali
Strappate non posso più volare
Lacrime, lacrime a ancora lacrime
Scorrono copiose dal mio cuore
Nessuna bocca per asciugarle
Mi sto perdendo ancora..."
Questo scrivevo, tempo fa. Poi sei arrivata tu, la mia Sorgente.
Tu, la mia Alfa. Il mio inizio.
Tu, Alessandra.
Leggere quasi ali di farfalla
Su un delicato petalo di notte
Si sono posate le sue labbra
Sulle mie....
Pugno di ferro in un guanto di velluto
Sapore di sangue scorre
Sulla punta della lingua.
E’ il mio? E’ il tuo?
Scorre.
Perché cadere per un amore non trovato?
Un labbro brucia,
E’ il sale del pianto.
Esterrefatta, immobile ti guarda.
Chi?
E’ forse tua madre?
Hai mai avuto un abbraccio
Da tua madre?
Ricordi solo lo schioccare del cuoio
Sulla schiena.
La fibbia di ferro che ti lacerava la pelle.
Le tue urla bloccate
Da un fazzoletto ben stretto.
Le mani legate, tese al soffitto.
Il sangue continua a scorrere.
Ti ha mai pulito le ferite
Tua madre?
Schiava di quell’uomo
Guardava.
Sei stanco di soffrire?
E’ per questo che mi hai chiamata?
Un lampo nella mente,
Torni al presente.
Hai una cinghia in mano.
Hai freddo.
Sei nudo.
Di fronte, una donna.
(Tua madre? Tua sorella? Tua moglie?
Chi?)
Sconosciuta.
E bella.
Era bella.
Prima.
Svenuta. (Morta?)
Non sono qui per te.
Per lei.
Il demone di tuo padre ancora si nutre
Di te.
Pezzo dopo pezzo.
Goccia dopo goccia.
Sangue dopo sangue.
Sette.
Ora sono sette.
Io non ti fermerò.
Non sono qui per te.
Per lei.
Tuo padre continua a frustare.
La tua pelle si lacera.
Ti abbandoni alle corde.
Alla prigione della tua mente.
Dei tuoi ricordi.
Dei tuoi dolori.
Ridi e piangi.
E non ti puoi fermare. (Non vuoi?)
Una sirena si avvicina.
Lacera il silenzio.
Lacera il cielo.
Lacera il tuo pianto.
Tante sirene si avvicinano.
Tremi.
Ti accasci al suolo
Le ginocchia tra le braccia.
Dondoli e piangi.
E ridi.
Ancora.
Si confondono nell'ombra della sera
le parole sulla carta,
ruotano,
si mescolano,
danno vita a nuovi suoni,
nuove emozioni cercate
nel sogno di una farfalla,
il tuo nome portato dalle nuvole
del tardo tramonto,
roseo accompagna i miei pensieri
al confine del sonno,
il tuo sorriso prima di chiudere
gli occhi
sogno.